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    Metodologia ESG Rating Plus

    Approach & Materiality Insights

    L’ESG Rating Plus valuta l’esposizione ai rischi e alle opportunità ESG attraverso un’analisi strutturata della materialità, basata sulla classificazione settoriale e sull’identificazione di specifici fattori ambientali, sociali e di governance rilevanti. Il processo di materialità si fonda sulla redazione di un Preliminary Risk Assessment (PRA), in cui il team analitico individua e prioritizza i rischi ESG combinando analisi settoriali, matrici di materialità e prendendo a riferimento anche una logica di doppia materialità (inside out e outside in), con particolare attenzione ai rischi climatici e normativi, incluso, laddove disponibile, l’allineamento alla Tassonomia UE. In tema di comparabilità, gli indicatori quantitativi del modello di rating di natura ambientale sono confrontati per metriche settoriali.

    La valutazione è supportata da un set articolato di fonti informative, a partire dalle rendicontazioni non finanziarie (GRI, ESRS, Integrated Reporting), documentazione societaria e disclosure pubbliche, integrate, nel caso di rating solicited, da interazioni dirette con il management.

    KPI Framework

    Nell’ambito del processo di rating ESG, vengono analizzati un insieme strutturato di fattori chiave articolati nelle dimensioni Environmental, Social, Governance ed Economic Impact. Tali fattori consentono di cogliere in modo completo l’esposizione ai rischi e le opportunità ESG, nonché gli impatti generati dall’impresa. L’analisi si basa su specifici indicatori che riflettono le principali aree di attenzione in termini di sostenibilità, governance e creazione di valore per gli stakeholder. I fattori ESG considerati (“Key Indicator”) sono i seguenti:


    ENVIRONMENTAL

    • Natural Capital Dependence - La tipologia e l’ammontare di materiali, acqua, energia, carta e rifiuti che l’azienda impiega e produce e che possono essere indicativi della sua dipendenza dalle risorse naturali e del suo impatto sulla loro disponibilità.
    • Climate change – Carbon Footprint - L’ammontare di emissioni nell’aria rilasciate dall’azienda, tra cui le emissioni di gas serra (GHG), di ossidi di azoto (NOx) e di ossidi di zolfo (SOx), che sono indicative del suo contributo al cambiamento climatico.
    • Products and services - L’ammontare delle emissioni connesse con attività downstream dell’azienda, nonché la presenza di certificazioni LCA e prodotti e/o servizi sostenibili.
    • Supply chain - La consapevolezza dell’azienda circa l’impatto che le sue relazioni lungo la catena di fornitura hanno sull’ambiente. Questa consapevolezza si riflette nella selezione dei fornitori sulla base di uno screening ESG.
    • Innovation - L’impegno dell’azienda nell’innovazione, tra cui l’adozione di illuminazione led, l’ammontare di investimenti in ricerca e sviluppo e di prodotti brevettati.
    • Tangible value - Risultati tangibili dell’impegno dell’azienda rivolto alle tematiche ambientali, tra cui la presenza di obiettivi, quantitativi o non, di riduzione delle emissioni GHG. In tale area sono inclusi i KPI (Fatturato, Capex, Opex) di ammissibilità e allineamento alla Tassonomia UE qualora pubblicati dal soggetto valutato. In tale area sono quindi presenti riferimenti connessi agli Accordi di Parigi.
    • Compliance - L’impegno dell’azienda con leggi, regolamenti e/o certificazioni ambientali e l’ammontare di eventuali sanzioni dovute.
    • Disclosure - La completezza dei dati quali-quantitativi forniti dall’azienda, tenuto conto del benchmark e della materialità dei temi inerenti al settore di appartenenza.

    SOCIAL

    • Workforce – Labour practices Il modo in cui l’azienda si approccia alla diversità, alle pari opportunità, alla creazione di lavoro e alla salute e alla sicurezza dei propri dipendenti sul posto di lavoro, che genera benefici sia per l’azienda che per i lavoratori.
    • Human Rights - L’impegno dell’azienda nel garantire la tutela dei diritti umani, tra cui il suo impegno nell’abolizione del lavoro forzato e del lavoro minorile, nell’evitare le discriminazioni e nel garantire la libera associazione dei propri lavoratori. In tale area sono valutati ambiti di child & forced labour riferiti all’ILO.
    • Society - Impegno dell’azienda in ambito anticorruzione e valutazione dei fornitori sulla base di criteri ESG.
    • Product Responsibility - Incidenti di non-compliance dei prodotti offerti dall’azienda rispetto alla salute e alla sicurezza dei consumatori o rispetto a pratiche di marketing e valutazione della soddisfazione dei consumatori.
    • Stakeholders - Investimenti in infrastrutture ed iniziative a favore della comunità.
    • Disclosure - La completezza dei dati quali-quantitativi forniti dall’azienda, tenuto conto del benchmark e della materialità dei temi inerenti al settore di appartenenza.

    GOVERNANCE

    • Governance Body Composition - Informazioni circa la composizione del consiglio di amministrazione e circa i comitati presenti nell’azienda. Questa disclosure dà un’overview anche del ruolo svolto dal CdA nel definire gli scopi, i valori e la strategia aziendale.
    • Conflict of interests - Impegno dell’azienda ad evitare e/o a rendere noti agli stakeholder eventuali conflitti di interesse.
    • Corruption - Episodi di corruzione confermati durante l’anno: il mercato, gli stakeholder e le normative internazionali si aspettano che le aziende siano conformi a principi di integrità, governance e a pratiche di business responsabili.
    • Anti-bribery & Anti- money laundering practices - Presenza o assenza di processi di whistleblowing e di una funzione antiriciclaggio.
    • Remuneration & Incentives - Informazioni circa la politica di remunerazione degli amministratori e la possibilità che queste remunerazioni siano vincolate ad obiettivi di sostenibilità.
    • Gender Diversity - Presenza di donne nel consiglio di amministrazione ed all’interno del top management dell’azienda: mostra l’impegno dell’azienda nel garantire le pari opportunità di carriera.
    • Shareholders - Assetto proprietario dell’azienda, rating creditizio e indici etici nei quali l’azienda è inclusa.
    • Anti-competitive behaviour - Rispetto delle norme aventi ad oggetto la concorrenza e le leggi antitrust e di monopolio, durante il periodo di riferimento.
    • Tax transparency - Trasparenza dell’azienda nella gestione degli aspetti di natura fiscale.
    • Risk management & performance - Valutazione delle performance dei più alti livelli di governance e presenza/assenza di target di sostenibilità misurabili all’interno di un Piano Strategico.
    • Remuneration policies - Caratteristiche delle politiche di remunerazione e presenza/assenza di un legame tra le remunerazioni degli amministratori e del top management e gli obiettivi ESG.
    • Disclosure - La completezza dei dati quali-quantitativi forniti dall’azienda, tenuto conto del benchmark e della materialità dei temi inerenti al settore di appartenenza.

    ECONOMIC IMPACT

    • Economic Value Distribution - Il valore economico aggiunto, generato e distribuito dall’azienda ai suoi portatori di interesse, quali i dipendenti, gli azionisti, la comunità, la pubblica amministrazione e i fornitori. È indicativo della capacità dell’azienda di generare ricchezza per i suoi stakeholder.

    Rating Model

    A partire dagli score per singolo Key Indicator, l’algoritmo elabora gli score per ogni singola sezione: Environmental, Social, Governance, Economic Impact. Il calcolo degli score per Pillar è elaborato a partire dai pesi assegnati a ciascun Key Indicator come rappresentato nella seguente Figura.

    L’esito finale è costituito da uno score ESG espresso in percentili. Lo score ESG viene ricondotto alle categorie di Rating ESG espresse in lettere, a cui sono associati i giudizi di capacità di gestione dei fattori di rischio/opportunità ESG. Tali giudizi sono suddivisi in cinque fasce (“Very High”, “High”, “Medium”, “Low” e “Very Low”).

    Scala di Rating

    AAA

    L’entità dimostra un’eccellente capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra pienamente nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.

    AA

    L’entità dimostra un’ottima capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.

    A

    L’entità dimostra una elevata capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.

    BBB

    L’entità dimostra una alta capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra nei sistemi di gestione e in alcuni processi strategici la governance dei fattori ESG.

    BB

    L’entità dimostra una buona capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra nei sistemi di gestione e in alcuni processi strategici la governance dei fattori ESG.

    B

    L’entità dimostra una sufficiente capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra parzialmente nei sistemi di gestione e in alcuni processi strategici la governance dei fattori ESG.

    CCC

    L’entità dimostra una scarsa capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità non integra nei sistemi di gestione e processi strategici la governance dei fattori ESG.

    CC

    L’entità dimostra una insufficiente capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità non integra nei sistemi di gestione e processi strategici la governance dei fattori ESG.

    C

    L’entità dimostra incapacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità non dispone di una governance dei fattori ESG.

    D

    L’entità non dispone di una governance dei fattori ESG ed è esposta significativamente ai rischi ESG inerenti.

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