L’ESG Rating Standard valuta i rischi e le opportunità ESG attraverso un’analisi di materialità expert‑driven, che consente di identificare e focalizzare la valutazione esclusivamente sui temi rilevanti per il modello di business del soggetto valutato, escludendo quelli non pertinenti. Tale attività è supportata da riferimenti settoriali e, ove necessario, dalla mappatura dei rischi ESG (PRA) utilizzata nel modello di ESG Rating Plus, garantendo coerenza nell’analisi della doppia materialità (inside‑out e outside‑in), con particolare attenzione anche ai rischi climatici. In tema di comparabilità, gli indicatori quantitativi del modello di rating di natura ambientale sono confrontati per metriche settoriali.
Le fonti informative si basano principalmente sui dati raccolti tramite questionario ESG, integrati da informazioni pubbliche, fonti proprietarie e documentazione a supporto (policy, certificazioni, piani di sostenibilità), nonché da interazioni dirette con il management ed eventuali visite aziendali.
Nel processo di rating ESG viene considerato un set strutturato di fattori chiave, articolati nelle dimensioni Environmental, Social e Governance. Tali fattori permettono di valutare in maniera complessiva sia l’esposizione ai rischi e alle opportunità ESG, sia gli impatti generati dall’impresa. I fattori ESG analizzati (“Key Indicator”) sono i seguenti:
ENVIRONMENTAL
SOCIAL
GOVERNANCE
ECONOMIC IMPACT
A partire dagli score per singolo Key Indicator, l’algoritmo elabora gli score per ogni singola sezione: Environmental, Social, Governance, Economic Impact. Il calcolo degli score per Pillar è elaborato a partire dai pesi assegnati a ciascun Key Indicator come rappresentato nella seguente Figura.
L’esito finale è costituito da uno score ESG espresso in percentili. Lo score ESG viene ricondotto alle categorie di Rating ESG espresse in lettere, a cui sono associati i giudizi di capacità di gestione dei fattori di rischio/opportunità ESG. Tali giudizi sono suddivisi in cinque fasce (“Very High”, “High”, “Medium”, “Low” e “Very Low”).
L’esito finale è costituito da uno score ESG espresso in percentili e un livello di performance ESG espresso in cinque fasce di valutazione.
Lo score ESG è elaborato come media ponderata delle tre sezioni E, S e G. Le Rating categories sono suddivise in cinque classi di performance ESG.
Molto Alta
L’entità dimostra un’ottima capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra pienamente nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.
Alta
L’entità dimostra una alta capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra in prevalenza nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.
Media
L’entità dimostra una adeguata capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità integra parzialmente nei sistemi di gestione e nei processi strategici la governance dei fattori ESG.
Bassa
L’entità dimostra una scarsa capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità non integra nei sistemi di gestione e processi strategici la governance dei fattori ESG.
Molto Bassa
Molto Bassa L’entità dimostra una insufficiente capacità di gestione dei fattori ESG in termini di gestione dei rischi e di opportunità prospettiche. L’entità non integra nei sistemi di gestione e processi strategici la governance dei fattori ESG.
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